A pochi giorni dalle festività natalizie, l’evento organizzato da Cavallotto e Ubik e dedicato al mondo della scrittura, ossia alle penne eccellenti del nostro territorio, ha animato il Monastero dei Benedettini.
L’Auditorium Giancarlo De Carlo, infatti, si è trasformato per l’occasione in uno spazio di dialogo e confronto: la sala ha accolto studenti, lettori e cittadini provenienti da tutta la provincia, uniti dalla passione per la narrativa e spinti dalla voglia di ascoltare aneddoti e curiosità di Cristina Cassar Scalia sul suo ultimo lavoro: Mandorla amara.
Nota per i suoi romanzi di successo e per il personaggio di Vanina Guarrasi, protagonista anche dell’omonima fiction Rai che continua a conquistare milioni di telespettatori, Cassar Scalia è tornata a incontrare i lettori.
Nel corso dell’incontro la scrittrice ha sottolineato come dietro a tanto successo ci sia sempre tanto sacrificio, un lungo e meticoloso lavoro di documentazione svolto a stretto contatto con le Squadre Mobili di Catania e Palermo: “Ho fatto moltissime domande ai poliziotti, li ho letteralmente tormentati, ma era l’unico modo per non scrivere qualcosa di falso”, un senso di realismo che la scrittrice cerca di dare ai suoi personaggi e alle location, che diventano teatro dei casi da risolvere dal Vicequestore più amato dalla tv.
Nel corso dell’incontro, Cristina Cassar Scalia ha risposto anche alle domande sul rapporto tra i suoi romanzi e la trasposizione televisiva, soffermandosi sulle differenze tra scrittura e adattamento per lo schermo; alla domanda se questa “incursione televisiva” possa interferire sulla sua scrittura, l’autrice non ha dubbi, i due mondi procedono in parallelo senza sovrapporsi realmente: “Il mio mondo resta quello che scrivo. È come se libro e serie camminassero su binari paralleli: sono due ‘Vanina’ diverse, due interpretazioni differenti”. “Quando inizio un nuovo romanzo, tornano subito nella mia mente i personaggi così come li ho costruiti sulla pagina. Da scrittrice, l’altro prodotto non entra nel processo creativo”.
La serie dedicata a Vanina Guarrasi ha ottenuto un riscontro importante anche all’estero, come raccontato dalla stessa scrittrice, essendo un prodotto Made in Italy, è stata tradotta in diverse lingue: “Ho scoperto che è stata doppiata in francese ed è andata in onda sulla televisione francese con un successo enorme, tanto da risultare tra le più viste dell’anno”. Un risultato che, inevitabilmente, le suscita grande soddisfazione: “Sapere che personaggi nati dalla tua penna arrivano così lontano è qualcosa che non può non renderti felice”.











