
Si apre all’insegna della grande narrativa italiana il 2026 del Teatro Stabile di Catania. Nell’ambito della stagione “Il potere dei sogni”, la Sala Verga ospita dal 6 all’11 gennaio Il birraio di Preston, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, pubblicato da Sellerio, con riduzione teatrale dello stesso Camilleri insieme a Giuseppe Dipasquale, che ne firma anche la regia.
In scena una compagnia di primo piano: Edoardo Siravo, Federica De Benedittis, Mimmo Mignemi e, in ordine alfabetico, Gabriella Casali, Pietro Casano, Luciano Fioretto, Federica Gurrieri, Paolo La Bruna, Zelia Pelacani Catalano, Valerio Santi, Vincenzo Volo.
Lo spettacolo è una produzione di Marche Teatro in collaborazione con il Teatro Al Massimo di Palermo e il Teatro di Roma, e si inserisce tra gli eventi che in tutta Italia celebrano, per il 2025, il Centenario della nascita di Andrea Camilleri, omaggiando una delle voci più incisive della letteratura contemporanea.
È previsto anche un momento di confronto diretto con il pubblico: giovedì 8 gennaio 2026 alle 18.30, al Ridotto del Teatro Verga, la Compagnia incontrerà gli spettatori per approfondire temi e scelte artistiche della messinscena.
Nelle sue note di regia, Giuseppe Dipasquale individua nel Birraio di Preston una chiave di lettura sorprendentemente attuale: «La vicenda del romanzo è esemplare per raccontare oggi la Sicilia. Camilleri mette in scena l’eterna vacuità dell’azione siciliana, il dispendio esasperato di energie per moventi futili, trasformandoli in una metafora luminosa e ironica». Non più una Sicilia imprigionata nel lamento e nella retorica del dolore, ma una terra che sa riconoscere con distacco e umorismo le proprie contraddizioni, «una Sicilia che individua in se stessa le cause del proprio male e, finalmente, impara a riderci sopra».
Con questa messinscena, il Teatro Stabile di Catania inaugura il nuovo anno puntando su un classico contemporaneo capace di coniugare satira, memoria e identità, offrendo al pubblico una riflessione colta e insieme divertita sul carattere profondo dell’isola.










