
l Monastero dei Benedettini si prepara a trasformarsi, ancora una volta, in un palcoscenico fuori dal tempo. Il 5, 6 e 7 dicembre 2025 andrà in scena “Ulisse all’inferno”, il nuovo viaggio teatrale ideato e interpretato da Angelo D’Agosta, che riporta all’interno del complesso monumentale una delle figure più affascinanti della letteratura antica.
Lo spettacolo si snoda come un percorso itinerante attraverso gli spazi più suggestivi dell’ex complesso monastico. Le cantine settecentesche, modellate dalle colate laviche del 1669 e immerse in un’atmosfera quasi lunare, diventeranno il punto di partenza per un attraversamento poetico e fisico dei celebri episodi del X e XI libro dell’Odissea.
È qui, in questi ambienti sospesi tra storia e silenzio, che le parole di Omero prenderanno forma, accompagnando il pubblico in un incontro ravvicinato con i fantasmi del passato e con l’eroe che sfida gli abissi.
Il cuore della rappresentazione sarà la Sala Rossa “Antonino Leonardi”, uno degli spazi più iconici del Monastero, dove il rosso del solaio e i contrasti di luce sulla pietra lavica creano una scenografia naturale che dialoga con la voce e il corpo dell’attore.
Un luogo che non fa solo da sfondo, ma che diventa esso stesso personaggio, accogliendo e amplificando la tensione drammatica del racconto.
D’Agosta, già applauditissimo al Monastero per “Mille miglia lontano”, torna così a intrecciare mito e architettura in un percorso immersivo che accompagna gli spettatori stanza dopo stanza, trasformando ogni passo in una nuova tappa del viaggio nell’oltretomba.
Gli appuntamenti sono fissati per venerdì 5 dicembre alle 20:00 e 21:30, e per sabato 6 e domenica 7 dicembre alle 19:00 e 20:30. Lo spettacolo è prodotto da Officine Culturali, in collaborazione con l’Università di Catania, e come sempre i posti sono limitati.
Per partecipare è necessaria la prenotazione contattando i numeri 095 7102767 o 334 9242464, anche tramite messaggio WhatsApp.
Nel ventre di pietra del Monastero, Ulisse torna a chiedere luce nel buio: un’occasione preziosa per vivere il mito nel luogo dove la storia respira ancora.










