
Il Teatro Stabile di Catania ospita alla Sala Futura, oggi, venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026,lo spettacolo Le Volpi scritto da Lucia Franchi e Luca Ricci, con la regia di Luca Ricci(produzione CapoTrave – Infinito SRL).
In scena Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato, protagonisti di un testo che è stato nella terna dei finalisti ai Premi Ubu 2024 nella categoria “nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica”.
Ambientato nell’ombra di una sala da pranzo, in una domenica di agosto assolata e immobile, Le Volpi mette a fuoco un incontro apparentemente ordinario: due piccoli notabili della politica locale e la figlia di una di loro si ritrovano all’ora del caffè, mentre tutto intorno il pensiero corre già al mare e alle vacanze. Ma restano ancora da sistemare alcune faccende, accordi da stringere e favori da distribuire.
Davanti a un vassoio di biscotti vegani, tra parole misurate e sottintesi, emergono appetiti legittimi, interessi privati e strategie di potere: incarichi, concessioni, piccoli compromessi che lentamente compongono la trama di una corruzione quotidiana, fatta di eccezioni minime eautoassoluzioni silenziose.
La provincia italiana diventa così protagonista assoluta: un microcosmo in cui osservare, con ironia e precisione chirurgica, le dinamiche del potere e i desideri che lo alimentano. Le Volpi racconta quel meccanismo sottile per cui è sempre possibile concedersi un vantaggio personale, dopo essersi tanto spesi nella gestione della cosa pubblica. Come scrive Leonardo Sciascia in Todo modo:“I grandi guadagni fanno scomparire i grandi principi, e i piccoli fanno scomparire i piccoli fanatismi”.
BIO INTERPRETI:
Giorgio Colangeli, è uno degli attori più richiesti e amati del cinema d’autore italiano: ha vinto il Nastro d’Argento nel 1999 per “La cena” di Ettore Sola e il David di Donatello nel2007 per “L’aria salata” di Alessandro Angelini. Sempre sullo schermo ha interpretato Salvo Lima ne “Il divo” di Paolo Sorrentino e ha lavorato conRubini, Muccino, Luchetti, Genovese, tra i moltissimi altri. Partecipa al film“C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, nel ruolo di Sor OttorinoSantucci. In teatro ha recentemente interpretato Papa Ratzinger ne “I duepapi” di Anthony McCarten.
Manuela Mandracchia è una delle interpreti più affermate del teatro italiano, attrice per storici allestimentidi Luca Ronconi e Massimo Castri, vincitrice del Premio Ubu (2 volte), delPremio ANCT dell’Associazione dei Critici di Teatro e del Premio Le Mascheredel Teatro Italiano, sempre per il suo lavoro di attrice. Per il cinema halavorato in “Habemus Papam” di Nanni Moretti, oltre che con Cristina Comencini,Francesca Archibugi, Marco Bellocchio e, di recente, con Pietro Castellitto.Per Radio Tre ha letto numerosissimi classici della letteratura nellatrasmissione Ad alta voce.
Federica Ombrato si diploma attrice, nel 2011, all’Accademia Nico Pepe di Udine e siperfeziona con la Compagnia Atir e S. Sinigaglia. Esordisce con “La Mosca, almeno un milione di scale” di C. Tessiore, per laregia di Jean-Paul Denizon. Ha lavorato, tra gli altri, con C. Rifici, L. Lidi,M.Maccieri, A. Ruozzi, G. Dall’Aglio e G. Cărbunariu. Debutta in ambitocinematografico, diretta da Marco Bellocchio, in “Se posso permettermi”,selezionato dal 74° Festival di Locarno Corti d’autore.










