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Catania, quando la discoteca diventò linguaggio: il 23 al Centro Zo un evento unico con Radio Mc Intosh

2026-01-19 06:00

Redazione

Eventi, Le7ARTI, catania, mc-intosh,

Catania, quando la discoteca diventò linguaggio: il 23 al Centro Zo un evento unico con Radio Mc Intosh

Ad aprire la serata sarà Luca Madonia, con un concerto intenso e misurato, capace di tenere insieme memoria e visione

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C’è un nome che, a Catania, non è mai stato soltanto una discoteca.
Mc Intosh è stato un codice condiviso, un laboratorio di idee, un luogo dell’anima dove una generazione ha imparato a riconoscersi nel buio illuminato dalla musica. Un’esperienza collettiva che ha segnato un’epoca e che oggi torna a vibrare con RADIO Mc Intosh, evento andato sold out in meno di due giorni, a conferma di un legame mai reciso con la città.

 

Venerdì 23 gennaio 2026, il viaggio emotivo prende forma da Zō – Centro Culture Contemporanee, spazio simbolo di rigenerazione culturale, capace di accogliere e rilanciare l’eredità di una stagione irripetibile. Non una semplice operazione nostalgica, ma una narrazione viva, condivisa, proiettata in avanti.

 

Ad aprire la serata sarà Luca Madonia, con un concerto intenso e misurato, capace di tenere insieme memoria e visione. La sua voce attraversa la storia musicale della città, dai Denovo– protagonisti assoluti di quella Catania creativa e inquieta – fino al dialogo artistico con Franco Battiato, restituendo al pubblico il senso profondo di una stagione culturale che ha saputo essere popolare e colta, leggera e radicale insieme. Mc Intosh, infatti, non fu solo musica. Fu un fatto di costume.


Negli anni in cui quei giovani che affollavano le piste sono diventati la classe adulta di oggi, lì sono nate mode, linguaggi, amori, visioni del mondo. Il rock, le contaminazioni elettroniche, l’estetica notturna, l’abbigliamento, l’idea stessa di libertà e appartenenza: tutto contribuiva a costruire un’identità collettiva che ancora oggi parla alla città.

 

Cuore pulsante della notte saranno molti dei  DJ storici di Mc Intosh, veri custodi di quel linguaggio sonoro che ha educato all’ascolto e alla curiosità musicale intere generazioni:Goffredo Maria Bruno, Luca Ciliberti, Salvo Didio, Cristiano Di Stefano, Maurizio JJ Faro, Nuccio Giuffrida, Francesco Lamiani, Luca Mangano, Antonio Maugeri, Francesco Sapuppo, Massimo Scarantino, Toti Vitale.


Accanto a loro, tanti altri protagonisti di quella storia si sono messi a disposizione con entusiasmo, contribuendo all’organizzazione di una serata corale, costruita con passione e senso di appartenenza. Gli ex ragazzi e ragazze del Mc Intosh, oggi professionisti , imprenditori animati ancora dall’amore per la musica, personaggi simbolo di quei pomeriggi giovani.

 

A coordinare visioni, suoni e immaginari è Mimmo Polizzi, Art Director dell’evento, che sottolinea: «Tutto il gruppo organizzativo ha lavorato con passione, armonia e grande rispetto per ciò che Mc Intosh ha rappresentato. Siamo felicissimi della risposta della città. Ci dispiace sapere che tantissimi amici e amiche siano rimasti fuori, ma raccontare una bella storia in una bella serata non può prescindere dalla sicurezza e dal far vivere l’evento in modo sereno, piacevole e responsabile».

 

Radio Mc Intosh è così una notte che va oltre l’evento: è una dichiarazione culturale.
Un’eco che non si è mai spenta e che oggi torna a farsi sentire, tra suoni, immagini e visioni, per ricordare che Catania è anche questo: una città capace di generare linguaggi, attraversare il tempo e riconoscersi, ancora una volta, nella musica.

 

Alla realizzazione dell’iniziativa ha contribuito un ampio e articolato gruppo organizzativo, espressione di una rete di competenze e sensibilità diverse che hanno lavorato in sinergia per rendere possibile il progetto. Ne fanno parte Alfio Drago, Barbara Mirabella, Lanfranco Zappalà, Giulio Fortini, Francesco Brunetto, Alessandro Calandrino, Peppe Calabrese, Marco Aiello, Marco Biondi, Salvo Coco, Giovanni Marletta, Dario Fichera, Alberto Di Mauro, Pier Paolo Rampolla, Salvo Ferrera, Attilia Musumeci, insieme ad Alessandro Belvedere e Gaetano Bianca.

 

La supervisione alla regia e ai contenuti video è affidata a Stefano Raffaele, che ha accompagnato l’intero percorso con uno sguardo unitario, garantendo coerenza narrativa e qualità espressiva all’evento.

SudArte

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