
Con il mese di gennaio l’Arcidiocesi di Catania entra nel vivo del Giubileo agatino, che celebra i 900 anni dalla traslazione delle Reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania, un evento che ha segnato profondamente la storia e l’identità della città.
Il motto che accompagna questo lungo itinerario – “Sui passi di Sant’Agata per rendere ragione della nostra speranza” – sintetizza lo spirito di un programma che intreccia celebrazioni, catechesi, carità e impegno civile.
L’inizio solenne: la Peregrinatio del Velo
Il primo grande appuntamento è fissato per domenica 11 gennaio, Festa del Battesimo del Signore. In tutte le chiese dell’Arcidiocesi si aprirà ufficialmente il Giubileo agatino, ma il cuore pulsante della giornata sarà la Peregrinatio del Velo di Sant’Agata.
Alle 9.30, dalla Basilica Cattedrale, prenderà avvio la processione presieduta da S.E. Mons. Luigi Renna, che guiderà il Sacro Velo fino alla parrocchia Maris Stella. L’accoglienza avverrà alla rotonda di via Del Rotolo, davanti al monumento che ricorda il ritorno delle Reliquie della Martire a Catania. Dopo una breve sosta di preghiera, la processione proseguirà verso la chiesa parrocchiale, dove l’Arcivescovo presiederà la Santa Messa.
Nei giorni successivi, il Velo e le Reliquie toccheranno scuole, parrocchie e istituti penitenziari, portando la presenza della Santa nel cuore della vita quotidiana della città.
Le “domeniche agatine” e i primi appuntamenti
Il Santuario di Sant’Agata al Carcere diventerà un punto di riferimento con le domeniche agatine (4, 11, 18 e 25 gennaio), con la Santa Messa delle ore 18 presieduta ogni volta da un Vescovo.
Tra i primi momenti significativi spiccano:
Mercoledì 7 gennaio, la Messa del primo mercoledì nella cappella di Sant’Agata con la presentazione delle preghiere dei devoti.
Sabato 10 gennaio, l’adorazione eucaristica animata dagli Amici del Rosario e dalle associazioni agatine.
Le visite del Velo nelle scuole e nelle parrocchie
Dal 12 gennaio in poi prende forma una vera e propria missione cittadina: il Velo di Sant’Agata entra nelle scuole – dallo Spedalieri all’Emilio Greco, dall’Archimede al Pestalozzi, dal Galilei al Vaccarini, fino al Boggio Lera e al San Francesco di Sales – incontrando studenti e docenti.
Parallelamente, le Reliquie fanno tappa in decine di parrocchie: da San Cosma e Damiano a Spirito Santo, da San Cristoforo a Santa Maria Goretti, fino a Zia Lisa, Nesima e San Giorgio.
Catechesi, cultura e solidarietà
Ogni mercoledì di gennaio (14, 21 e 28) il Santuario di Sant’Agata al Carcere ospita un ciclo di catechesi dell’Arcivescovo, accompagnate da testimonianze di vita.
Grande rilievo anche agli eventi culturali: il 22 e 23 gennaio il Museo Diocesano ospita il convegno internazionale “Dall’oblio alla rifondazione: il culto di Sant’Agata nel Medioevo”, promosso insieme all’Università di Catania.
La solidarietà trova spazio nella Giornata della Donazione e della Solidarietà (18 gennaio), con la presenza dei gruppi FRATRES, della Caritas diocesana e delle associazioni di volontariato in piazza Duomo per promuovere la donazione del sangue.
Lucia incontra Agata
Uno dei momenti più suggestivi è in programma per sabato 17 gennaio, quando in piazza Duomo saranno accolte le reliquie di Santa Lucia provenienti da Siracusa. La Santa Messa in Cattedrale sarà presieduta dall’Arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, in un simbolico abbraccio tra le due grandi sante della Sicilia.
La Domenica della Parola e il Premio Sant’Agata
Il 25 gennaio, Domenica della Parola di Dio, sarà dedicata alle Associazioni agatine. La mattina, in Cattedrale, i soci rinnoveranno le promesse battesimali; a seguire, nel Salone dei Vescovi, verrà consegnato il Premio Sant’Agata – Testimone della fede, della speranza e della carità. In serata, al Santuario di Sant’Agata al Carcere, si svolgerà la suggestiva cerimonia della consegna dell’anello, accompagnata dal canto solenne “Stans Beata Agata”.
Il pellegrinaggio penitenziale
Il cammino giubilare culmina giovedì 29 gennaio con la Giornata penitenziale e il pellegrinaggio nei luoghi agatini: da Sant’Agata la Vetere fino alla Fornace e alla Cattedrale, in un percorso di fede e riconciliazione che richiama i luoghi del martirio della Santa.
Missione Sant’Agata 2026: la carità che diventa opera
Il Giubileo non guarda solo a Catania. Con la Missione Sant’Agata 2026 l’Arcidiocesi promuove un grande progetto di carità: la costruzione di una cappella e di un oratorio dedicati a Sant’Agata a Baraqwo, in Uganda, come segno concreto di attenzione verso chi vive nel bisogno.










