
Venerdi 4 settembre scorso si è tenuto il decimo evento nell’ambito dei festeggiamenti per i 200 anni di autonomia amministrativa del Comune di Zafferana Etnea, dal titolo “Zafferana, il telefono e i villeggianti: la connessione perfetta”
L’idea nasce dall’evoluzione telefonica del maggio del 1956 quando l’allora gestore telefonico decise di realizzare la rete telefonica urbana per soddisfare la crescente richiesta di comunicazione sia degli zafferanesi ma soprattutto dai numerosi villeggianti che da fine giugno ai primi ottobre soggiornavano a Zafferana. Partendo dalla connessione tra telefono e villeggianti nasce l’evento tenutosi venerdi 4 scorso in piazza Cardinale Pappalardo.
Zafferana Etnea è stato il centro etneo dove la migliore borghesia catanese, ma non solo, trascorreva i 3/4 dei mesi estivi. Significava passare un determinato periodo di tempo sia per svago sia per riposo, lontano dalla città.
Si arrivava fine giugno e si andava via fine settembre in quanto il 1^ ottobre segnava l’inizio delle scuole. Alcuni avevano casa di proprietà, ancora esistenti, altri affittavano le case degli zafferanesi che dall’affitto ricavavano un compenso e andavano ad accomodarsi come potevano.
Un modo questo che possiamo considerare precursore del B&B o della casa vacanza. Un evento voluto fortemente dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Salvo Russo presente in piazza assieme al Vice Sindaco ed assessore al turismo Salvo Coco, agli assessori Ezio Pappalardo e Ata Pappalardo, alla Presidente del Consiglio Comunale Arianna Santanocita ed ai consiglieri Rosara Coco e Cettina Coco.
Ha fatto da padrone di casa Filippo Leonardi, coordinatore degli eventi per il Bicentenario e una delle memorie storiche di Zafferana che ha vissuto quel periodo ed ha saputo interloquire con gli ospiti ricordando fatti, date ed aneddoti che hanno arricchito la serata.
La scelta della location ha un forte significato perché si è voluto far rivivere agli ospiti le due piazze, quelle loro piazze che negli anni 50/60/70 erano i loro spazi per giocare a tamburello o per le signore giocare a canasta nel pomeriggio o per, come ha detto qualcuno, bastava una chitarra e la voglia di divertirsi sino a tarda notte.
Un appuntamento che ha visto la partecipazione di numerosi storici villeggianti, che hanno accolto con entusiasmo l’invito dell’Amministrazione Comunale e sono stati protagonisti di una serata piena di ricordi, di aneddoti, sempre legati a quel particolare legame tra Zafferana e chi, negli anni, lo ha scelto come luogo del cuore. Tanti, infatti, i ricordi di amori sbocciati in piazza o nella sottostante pista da ballo che, poi, si sono trasformati in matrimoni.
Un ricordo molto particolare è stato quello dedicato a Celestino, un villeggiante speciale per Zafferana con questa motivazione “Per tanti anni ha scelto per le sue estati la nostra comunità rendendo uniche le giornate in piazza e nelle vie del paese con il suo sorriso, le corse insieme ai bambini, con un fiore donato al defunto o gli auguri per gli sposi all’uscita della chiesa. Una vita di testimonianza per dire che l’inclusione è possibile quando nasce dal cuore. Con lui arrivava l’estate; con la sua partenza si annunciava l’autunno. Zafferana lo ha amato ed oggi lo ricorda con commozione, affetto e profonda gratitudine per il bene che lui ha voluto a questo paese. Zafferana Etnea 4 settembre 2026.
L’Amministrazione Comunale”
Tutti hanno concordato nel definire fantastica la partecipazione, e gli interventi di persone che hanno arricchito con la loro esperienza, la cittadina di Zafferana, che, non dimentichiamo, era e lo è ancora, considerata, a ben ragione, "Il salotto dell'Etna”.
Chiamati sul palco da Filippo Leonardi ognuno di loro ha ricordato il proprio vissuto di quel periodo, ha ricordato amicizie, che venire a Zafferana significa la libertà assoluta dopo l’inverno passato in città chiusi nelle case. A tutti è stata consegnata, a ricordo della serata, una pergamena che raffigura la piazza, la chiesa e l’etna con questa motivazione: “A……per la lunga e fedele presenza estiva a Zafferana Etnea e per il prezioso contributo allo sviluppo della nostra comunità. Con l’augurio di sentire sempre Zafferana casa sua. Il Sindaco avv. Salvatore Russo”.
Come ha detto Filippo Leonardi, coordinatore per gli eventi del bicentenario, la pergamena non ha nessun valore intrinseco ma è pieno di affetto nei confronti di chi negli anni ha contribuito a far crescere turisticamente Zafferana.
Tornando al telefono dal quale parte l’idea della serata, Filippo Leonardi, i cui genitori, giuvanninu du telefunu e la moglie ‘Nnitta, hanno vissuto quella esperienza, ha ricordato brevemente cosa significò nel 1956 la realizzazione della rete telefonica in paese che consentiva agli abitanti e villeggianti di poter richiedere l’installazione del telefono a casa e quindi poter telefonare dalla propria abitazione anche se era necessario l’intervento dell’operatore.
Ancora Filippo Leonardi ha ricordato come il telefono arrivò a Zafferana nel 1938.
La serata si è conclusa con una richiesta di rivedersi cercando di allargare, con il passa parola, altri villeggianti che non è stato possibile trovare adesso. Chissà………..
Passare un determinato periodo di tempo, per svago, per riposo, lontano dalla città o dal centro in cui si ha la residenza abituale










