
Una voce nata dalla sofferenza e diventata simbolo di dignità, ribellione e riscatto. Martedì 6 ottobre, alle ore 20, la GAM – Galleria d’Arte Moderna di Catania, in via Castello Ursino 26, ospiterà “Rosa cunta e canta”, spettacolo teatrale e musicale dedicato a Rosa Balistreri.
A interpretare la cantautrice sarà Donatella Finocchiaro, accompagnata dal musicista Vincenzo Gangi. Parole e canzoni ricostruiranno la vicenda umana e artistica di una delle figure più rappresentative della cultura popolare siciliana.
Prodotto dall’Associazione Città Teatro, lo spettacolo è inserito nella rassegna “Palcoscenico Catania – La bellezza senza confini”, promossa dal Comune di Catania.
Al centro del racconto emerge una donna segnata fin dall’infanzia dalla povertà e, in età adulta, da relazioni violente e dolorose. Un’esistenza attraversata da sconforto, ribellione e solitudine, che Balistreri riuscì a trasformare in un linguaggio musicale essenziale e potentissimo.
La svolta arrivò dopo il trasferimento a Firenze e l’incontro, nel 1966, con Dario Fo, che la volle nello spettacolo di canti popolari “Ci ragiono e canto”. Da quel momento la sua voce arcaica, aspra e profonda cominciò a imporsi come espressione degli emarginati, degli oppressi e di una Sicilia lontana dalle rappresentazioni folcloristiche.
Definita spesso la “Edith Piaf siciliana”, Rosa Balistreri non fu soltanto un’interprete della tradizione. Attraverso il canto denunciò ingiustizie, violenza e povertà, restituendo dignità alle storie di chi raramente trovava ascolto.
Donatella Finocchiaro si confronta con questa eredità senza limitarsi all’imitazione. Attraverso i brani più intensi del repertorio di Balistreri, l’attrice ricompone il ritratto di una donna capace di fare della propria ferita una voce collettiva. “Rosa cunta e canta” diventa così un viaggio nella memoria della Sicilia e, insieme, un omaggio alla forza di chi riesce a trasformare il dolore in testimonianza.











