
Il cinema come custode della memoria, ma anche come spazio nel quale immaginare nuove possibilità. È questa la prospettiva scelta dalla XVIII edizione di Ortigia Film Festival, in programma a Siracusa dal 20 al 26 settembre 2026, con una settimana di proiezioni, incontri, eventi speciali e momenti di approfondimento nel cuore dell’isola.
Il filo conduttore dell’edizione, “OFF – Oltre il tempo. Memoria e Visione. Custodire il passato e immaginare il futuro”, attraversa l’intero programma e trova in Ortigia la sua cornice naturale. La pietra, il mare e la storia millenaria della città diventano parte di un racconto che invita a rallentare, ascoltare e riconoscere nel cinema uno strumento capace di mettere in relazione ciò che siamo stati con ciò che potremmo diventare.
Tra gli ospiti più attesi figurano Claudia Gerini, Peter Greenaway, Roberta Torre, Marco Castello, Edoardo Pesce, Andrea Arcangeli, Carla Signoris, Caterina Guzzanti, Pier Giorgio Bellocchio, Fabio Segatori e Paola Columba.
Il cuore della manifestazione sarà rappresentato dalle tre sezioni competitive: il Concorso Lungometraggi – opere prime e seconde, il Concorso Internazionale Documentari e il Concorso Internazionale Cortometraggi. Una selezione di opere italiane e straniere pensata per valorizzare nuovi autori, linguaggi originali e differenti prospettive sul presente.
Nel concorso dedicato ai lungometraggi trovano spazio quattro opere prime: La salita di Massimiliano Gallo, ambientato nella Napoli del 1983 e legato all’esperienza di Eduardo De Filippo nel carcere minorile di Nisida; Balcanica di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis e Babak Karimi, racconto di fuga e speranza lungo la rotta balcanica; Antartica – Quasi una fiaba di Lucia Calamaro, con Silvio Orlando e Barbara Ronchi; e Il Grande Giaffa di Marco Santi, interpretato da Edoardo Pesce.
Alle sezioni competitive si affiancano Cinema Women, dedicata alle giovani registe internazionali e ai temi sociali e di genere; Cinema & Animazione; La Voce del Mare, incentrata sul rapporto con l’ecosistema marino e con l’identità di Siracusa; e OFF Scuole, spazio riservato ai talenti emergenti della formazione audiovisiva europea.
A presiedere la giuria del Concorso Lungometraggi sarà Carla Signoris, insieme alla giornalista Gloria Satta e al regista e produttore Fabio Segatori. Mattia Colombo guiderà la giuria dei documentari con gli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia, diretto artisticamente da Costanza Quatriglio. La giuria dei cortometraggi sarà invece presieduta da Pier Giorgio Bellocchio, affiancato da Caterina Guzzanti e Paola Columba. Per ciascun concorso sarà assegnato anche il Premio del Pubblico.
Ampio spazio sarà riservato agli incontri. Claudia Gerini presenterà il libro Se chiudo gli occhi. Vita, amori e passioni di una pragmatica sognatrice e ripercorrerà la propria carriera in un dialogo con la giornalista Claudia Catalli. La regista Roberta Torre e il direttore della fotografia Daniele Ciprì accompagneranno il film Scarpe rotte, mentre il cantautore siciliano Marco Castello sarà protagonista di un appuntamento degli OFF Talks.
Uno dei momenti più significativi sarà la presenza del regista britannico Peter Greenaway, che incontrerà il pubblico in occasione della proiezione de I racconti del cuscino. Greenaway sarà inoltre protagonista della serata conclusiva all’Arena Minerva, durante la quale riceverà il Premio all’eccellenza cinematografica.
Il festival affronterà anche temi di forte rilevanza sociale. Il documentario Where the Waves Took Her porterà sullo schermo le storie delle donne migranti soccorse nel Mediterraneo e sarà accompagnato dall’incontro con i rappresentanti di SOS Humanity e con la giornalista Lidia Ginestra Giuffrida. Il cortometraggio Finché morte non ci separi, realizzato in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila, offrirà invece l’occasione per parlare di violenza di genere con Carla Signoris, il regista Edoardo Maione e la responsabile del Centro Antiviolenza Ipazia di Siracusa.
Il dialogo con il mare sarà al centro della sezione La Voce del Mare, realizzata in collaborazione con l’Area Marina Protetta del Plemmirio. Tra le opere selezionate, La balena e il musicista esplora la possibilità di una comunicazione tra musica e cetacei, mentre Gianni – The Last Shipwright racconta l’antica arte dei maestri d’ascia di Aci Trezza attraverso la storia della famiglia Rodolico.
Cinema, memoria e formazione si intrecciano anche in Voci e passioni – Teatro in scena, cinema in azione, documentario nato nell’ambito del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola. Il progetto coinvolge gli studenti di alcuni istituti del Siracusano e mette in dialogo i grandi temi della tragedia classica con le inquietudini del presente.
La memoria cinematografica rivive inoltre con Il viaggio di un marinaio, pellicola degli anni Trenta ritrovata a Ortigia e restaurata dalla Cineteca dello Stretto. Le immagini, girate con una cinepresa Pathé Baby, ricostruiscono il viaggio di un marinaio da Venezia a Siracusa, restituendo volti e paesaggi di un’Italia ormai scomparsa.
Il tema della XVIII edizione si estende all’arte contemporanea attraverso “OFF18 Leuzzi: Memoria Futura”, installazione dedicata a Mirko Leuzzi negli spazi dell’Ortea Palace Hotel. Tre opere dell’artista – Margherita, Vorrei ancora un po’ di tempo e Nel giardino – accompagneranno il festival, mentre il dipinto Quando il vento non soffiava è stato scelto come immagine ufficiale della manifestazione. L’iniziativa rientra nel progetto OFF Sposa l’Arte, ideato da Roberto Gallo.
Le proiezioni e gli incontri si svolgeranno in alcuni dei luoghi più suggestivi di Ortigia: dall’Arena Minerva, accanto al Duomo e alle colonne dell’antico tempio di Atena, alla Sala Teatro Massimo, fino alla Sala Vittorini di Lanterne Magiche e all’Ortea Palace Hotel.
Fondato da Lisa Romano, Roberto Gallo e Carmen Bianca, organizzato dall’associazione culturale Sa.Li.Ro’ e diretto da Lisa Romano e Paola Poli, Ortigia Film Festival conferma la propria vocazione internazionale e il legame profondo con Siracusa. Un appuntamento nel quale il cinema supera i confini dello schermo e diventa occasione di confronto, consapevolezza e partecipazione, custodendo il passato senza smettere di rivolgere lo sguardo al futuro.










