
“Un luogo estremamente suggestivo in cui questa rappresentazione teatrale ha ancora più valore e fascino. Il fatto che sia sold out già alla prima settimana di prevendita la dice lunga.
Questo è un chiaro segnale di come le bellezze del nostro territorio, se valorizzate da noi Siciliani, possano dare quel valore aggiunto di cui abbiamo bisogno per far sì che la nostra terra prenda finalmente il giusto slancio”.
Lo ha detto Francesco Russo Morosoli, Ceo di Gole Alcantara srl, dopo il debutto della nuova edizione dell’Inferno di Dante, aprendo così quell’autentico uragano di consensi seguito alle prime rappresentazioni.
Uno spettacolo “davvero perfetto - ha aggiunto -, gradevolissimo: un’ora passata in grande serenità. E poi un grazie a chi è stato sul palco, agli attori, tutti perfetti. Posso dire bravo a Giovanni? Bravo!”.
E al termine sia dell’anteprima del 21 che del debutto del 23, gli attori hanno riscosso, una valanga di applausi, anche a scena aperta.
Ad interpretare il nuovo Dante Alighieri, Luigi Nicotra segnato da empatia e sofferenza per proseguire con Liliana Randi (turista), Davide Sbrogiò (Conte Ugolino), Salvo Piro (Virgilio), Giovanna Mangiù (Francesca), Davide Pandolfo (Ciacco), Federico Fiorenza (Caronte), William Caruso (Farinata), Ivan Giambirtone (Ulisse), e Peter Passalacqua (Paolo, Diomede e arcivescovo Ruggeri). E con loro i dannati: Chiara Di Giovanni, Giulia De Marzi, Alessia Linguaglossa, Marta Marino, Gaia Palmeri, Lucio Rapisarda, Francesco Rotatore, Emiliano Sgroi, Gloria Trischitta e Federica Zuccarello. Molto apprezzate anche le nuove coreografie di Fia Distefano, così come i costumi di Riccardo Cappello, le musiche di Nello Toscano, gli elementi scenici di Silver Ruggeri e le luci di Davide La Colla. Da ricordare inoltre gli aiuto registi: Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Davide Pandolfo e Lucia Rotondo.
Insomma, un’edizione di Inferno, questa del 2026, innovativa rispetto alle precedenti
L'anteprima del 21 è stata preceduta da una presentazione del Progetto Alkantia Arte viva di Sicilia da parte di Salvo La Rosa, conduttore e autore radiotelevisivo, che ha dialogato con Giovanni Anfuso, regista e autore della drammaturgia di Inferno, affermando che “con un cast strepitoso, riesce a rendere sempre particolare questa storia”.










