
l teatro come specchio della società, capace di interrogare il presente attraverso storie che parlano di fragilità, cambiamenti e nuove sfide.
È questa l'anima della 43ª edizione del Premio Città di Leonforte – sezione Teatro, una delle manifestazioni dedicate alla drammaturgia contemporanea più longeve della Sicilia, che dal 9 al 30 agosto trasformerà Leonforte in un grande palcoscenico della cultura.
Ben 66 opere, provenienti da compagnie e artisti indipendenti di undici regioni italiane, sono state valutate dalla Giuria Tecnica, che ha selezionato cinque spettacoli destinati ad animare Piazza Margherita e l'Arena Teatro Granfonte. Un programma che affronta temi di straordinaria attualità – dalla violenza online alla crisi climatica, fino alle relazioni interpersonali e al disagio delle nuove generazioni – confermando il Premio come luogo di confronto tra linguaggi teatrali, sensibilità artistiche e visioni contemporanee.
Ad aprire il cartellone, il 9 agosto alle ore 21 in Piazza Margherita, sarà "La seduta spiritica – C'era una volta a Vigàta", spettacolo della Compagnia Teatro delle Nevi di Acireale, tratto da un racconto di Andrea Camilleri e insignito della Menzione Speciale "Teatro Popolare". Una commedia brillante che, attraverso i personaggi del mondo camilleriano, alterna ironia, mistero e comicità fino a un finale sorprendente.
Il 21 agosto, all'Arena Teatro Granfonte, spazio invece a "Ex Pose Me", produzione della Compagnia Senza Confine Teatro di Fasano, premiata con la Menzione Speciale della Giuria Giovani. Lo spettacolo affronta con linguaggio diretto il tema della violenza digitale e della misoginia online, analizzando il fenomeno della cosiddetta manosfera e il peso dei modelli culturali che alimentano una mascolinità tossica. Tre saranno le opere finaliste in concorso.
Il 24 agosto andrà in scena "Spaccati di vita", dell'autore indipendente Daniele Profeta, una drammaturgia costruita attraverso episodi autonomi accomunati dal tentativo dei protagonisti di trovare equilibrio e significato in relazioni sempre più complesse e instabili.
Il 26 agosto sarà la volta di "Tre di Picche", produzione della compagnia romana La Tela Bianca, una commedia contemporanea che racconta, con ironia e profondità, il percorso di tre giovani alle prese con aspettative sociali, sogni e incertezze.
Chiuderà il ciclo degli spettacoli in concorso, il 28 agosto, "20 grammi", della compagnia Caraboa Teatro di Trieste. Il titolo richiama la quantità di anidride carbonica prodotta dall'invio di una semplice e-mail e diventa il punto di partenza per una riflessione sul cambiamento climatico e sull'impatto ambientale dei gesti quotidiani.
Un Premio sempre più nazionale
Le opere selezionate sono state presentate ufficialmente durante la serata inaugurale ospitata a Villa Bonsignore, aperta dallo spettacolo "Sogno di un'antica speranza", intenso omaggio a Giorgio Gaber interpretato da Gianmarco Arcadipane e Nicola Costa.
Presenti il sindaco Piero Livolsi, le assessore Sabrina La Ferrara e Nella Benintende, il direttore artistico Giuseppe Oriti, il codirettore artistico Benny Ilardo e il presidente della Compagnia Stabile dei Nomadi Alessandro Spinello.
«Da oltre quarant'anni Leonforte rinnova la propria vocazione teatrale attraverso il Premio Città di Leonforte, una delle manifestazioni più longeve dedicate alla drammaturgia e al teatro contemporaneo in Sicilia – hanno sottolineato il sindaco Piero Livolsi e l'assessora alla Cultura Sabrina La Ferrara –. Le sessantasei opere provenienti da undici regioni italiane dimostrano quanto il Premio abbia ormai assunto una dimensione nazionale, facendo di Leonforte un luogo di incontro, confronto e valorizzazione del teatro contemporaneo.»
Per il direttore artistico Giuseppe Oriti, il filo conduttore dell'edizione 2026 è il dialogo tra memoria e innovazione.
«Giorgio Gaber rappresenta perfettamente questa visione – spiega Oriti –. Era un artista capace di rinnovare il linguaggio teatrale e musicale, proprio come oggi vogliamo fare noi. Un premio con oltre quarant'anni di storia deve custodire la propria identità, ma allo stesso tempo avere il coraggio di evolversi, dimostrando che tradizione e contemporaneità possono convivere.»
Gran finale con Claudio Casisa
La 43ª edizione del Premio Città di Leonforte, organizzata dal Comune di Leonforte con la direzione artistica di Giuseppe Oriti e la codirezione di Benny Ilardo, si concluderà il 30 agosto, alle ore 20.30, all'Arena Teatro Granfonte, con il tradizionale Galà di Premiazione, condotto da Michele Sciancalepore.
Nel corso della serata saranno assegnati i riconoscimenti al miglior spettacolo, alla migliore regia, alla migliore drammaturgia, al miglior attore, alla migliore attrice e il Premio del Pubblico.
Momento particolarmente atteso sarà il conferimento del Premio alla Sicilianità 2026 all'attore, autore e comico Claudio Casisa, premiato per aver saputo interpretare una sicilianità autentica e contemporanea, capace di parlare alle nuove generazioni senza rinunciare alle proprie radici.
A rendere ancora più significativa la serata sarà la partecipazione della Compagnia Guardastelle, realtà teatrale inclusiva che coinvolge giovani con diverse disabilità, testimoniando come il teatro possa essere anche uno straordinario strumento di crescita, partecipazione e inclusione sociale.










