
Dal 20 al 26 settembre Siracusa torna a essere la capitale del cinema con la XVIII edizione dell'Ortigia Film Festival (OFF), la manifestazione che negli anni si è affermata come uno dei principali appuntamenti dedicati al cinema italiano indipendente e d'autore.
Un'edizione che segna un traguardo importante, ma che sceglie di trasformare la maggiore età del festival in un punto di partenza. Non una semplice ricorrenza, bensì l'occasione per riflettere sul percorso compiuto e rilanciare una visione culturale capace di coniugare memoria, innovazione e ricerca.
Il filo conduttore dell'edizione 2026 è racchiuso nel claim "OFF – Oltre il tempo. Memoria e Visione. Custodire il passato e immaginare il futuro", un manifesto d'intenti che interpreta il cinema come luogo di conservazione della memoria e, allo stesso tempo, come strumento capace di immaginare il domani.
Un concetto che trova la sua naturale collocazione a Ortigia, isola sospesa tra storia e mare, dove ogni pietra racconta il passato e ogni scorcio suggerisce nuove prospettive. In un'epoca caratterizzata dalla velocità e dal consumo incessante delle immagini, il festival rivendica il valore del tempo, dell'ascolto e della profondità dello sguardo, scegliendo la cultura come spazio di riflessione e resistenza.
Il manifesto d'autore firmato da Mirko Leuzzi
A rappresentare visivamente questa filosofia è l'opera "Quando il vento non soffiava" dell'artista romano Mirko Leuzzi, scelta come manifesto ufficiale della XVIII edizione.
Il dipinto appartiene a un ciclo dedicato a figure femminili immerse in una dimensione naturale e sospesa, dove il tempo sembra dissolversi. La donna diventa metafora universale dell'essere umano, mentre la fioritura rappresenta il simbolo di una trasformazione continua, di una rinascita che attraversa memoria e futuro.
L'immagine non è soltanto il manifesto del festival, ma il punto di partenza di un più ampio racconto visivo che accompagnerà tutta la comunicazione dell'edizione 2026, costruendo un dialogo tra arte contemporanea e linguaggio cinematografico.
«Quando ho iniziato questa ricerca eravamo nel pieno della pandemia – racconta Mirko Leuzzi –. Sentivo il bisogno di costruire un immaginario capace di andare oltre il tempo che stavamo vivendo. Le figure che dipingevo rappresentavano un'umanità sospesa, fuori dal tempo. Con gli anni questa ricerca si è trasformata nella costruzione di uno spazio ideale, un Eden dove rifugiarsi e proteggersi. Per questo ho sentito una profonda sintonia con il tema scelto dal festival.»
Classe 1992, Leuzzi è oggi una delle voci emergenti dell'arte contemporanea italiana, apprezzato per una pittura che intreccia identità, memoria, natura e dimensione simbolica.
L'opera entra a far parte del progetto "OFF Sposa l'Arte", ideato da Roberto Gallo con l'obiettivo di rafforzare il dialogo tra il cinema e le altre discipline artistiche. Il dipinto originale sarà donato al festival ed esposto per tutta la durata della manifestazione, diventando il simbolo della XVIII edizione.
Un festival che continua a crescere
Fondato da Lisa Romano, Roberto Gallo e Carmen Bianca, e organizzato dall'Associazione culturale Sa.Li.Ro., l'Ortigia Film Festival è oggi una delle rassegne cinematografiche più autorevoli del panorama nazionale.
La direzione artistica è affidata a Lisa Romano e Paola Poli, affiancate da un Comitato Scientifico composto da alcune delle figure più prestigiose del cinema e della cultura italiana: Gianni Canova, Steve Della Casa, Laura Delli Colli e Teresa De Santis.
Nel corso degli anni OFF ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e continua a essere sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Siciliana, dal Comune di Siracusa, dalla Sicilia Film Commission, dall'UNESCO, da Rai Cinema Channel e dalla SIAE, confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama cinematografico italiano.
Con il tema "Oltre il tempo", la XVIII edizione si prepara così a trasformare ancora una volta Siracusa in un laboratorio di cinema, arte e pensiero, dove memoria e visione si incontrano per immaginare il futuro attraverso il linguaggio universale delle immagini.










