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È entrata nel vivo ieri la decima edizione del Festival Cornistico dell'Etna, appuntamento che negli anni è diventato uno dei principali punti di riferimento europei per la formazione dedicata al corno.
Fino al 19 luglio, l'Istituto Salesiano Sacro Cuore di San Gregorio di Catania ospita una manifestazione che celebra il suo primo decennio di attività confermando la propria vocazione internazionale e la capacità di attrarre alcuni dei più autorevoli interpreti dello strumento insieme a giovani musicisti provenienti da tutta Italia.
Promosso dalla FEBASI, il Festival raggiunge un traguardo importante con un'edizione speciale che riunisce dieci docenti di fama internazionale, protagonisti di un intenso percorso di formazione che coniuga studio, confronto artistico e crescita professionale.
Per cinque giorni gli allievi saranno coinvolti in un programma didattico articolato tra lezioni individuali, warm-up collettivi, musica d'insieme, seminari specialistici e masterclass, vivendo un'esperienza immersiva che negli anni ha contribuito alla formazione di numerosi professionisti oggi inseriti in orchestre, bande e istituzioni musicali italiane ed europee.
Accanto all'attività didattica, il Festival propone anche un ricco calendario di appuntamenti aperti al pubblico. Dopo il concerto inaugurale dell'Orchestra di Fiati Regionale FEBASI, ospitato ieri sera dal Comune di Viagrande nella frazione di Viscalori, la manifestazione proseguirà con uno degli eventi più attesi in programma il 17 luglio, quando il Cortile Platamone di Catania ospiterà il concerto sinfonico che vedrà protagonisti l'Orchestra del Teatro Massimo Bellini insieme ai maestri ospiti del Festival in qualità di solisti.
Il 18 luglio sarà invece la volta del VII Concorso del Festival Cornistico dell'Etna – Premio Tuckwell/Baumann, che si svolgerà presso l'Istituto Salesiano Sacro Cuore e comprenderà anche la categoria giovani dedicata alla memoria di Giovanbattista Cutolo.
La manifestazione si concluderà il 19 luglio con quello che è ormai diventato il suo momento simbolo: il tradizionale concerto finale sulla sommità dell'Etna. Nello scenario del Piazzale Rifugio Sapienza, nel territorio di Nicolosi, un ensemble composto da quaranta corni e percussioni si esibirà regalando al pubblico uno degli appuntamenti più suggestivi dell'intero panorama musicale nazionale, con il vulcano a fare da palcoscenico naturale.
A rendere ancora più prestigiosa l'edizione del decennale è il livello del corpo docente. Tra gli ospiti internazionali figurano la cornista ceca Kateřina Javůrková, vincitrice del prestigioso Concorso ARD di Monaco e primo corno della Filarmonica Ceca; l'ungherese Miklós Nagy, primo corno dell'Orchestra Filarmonica del Lussemburgo e presenza storica del Festival; e il tedesco Felix Klieser, considerato uno dei più grandi cornisti contemporanei, capace di trasformare la propria storia personale in un esempio internazionale di talento, inclusione e determinazione.
Accanto a loro saranno presenti anche Andrea Cesari, primo corno dell'Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo; Mirko Landoni, secondo corno dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Achille Fait, primo corno dell'Orchestra Gürzenich di Colonia; Alessandro Denabian, docente del Conservatorio "Niccolò Paganini" di Genova e specialista del corno naturale; Angelo Bonaccorso, docente del Conservatorio di Catania e terzo corno del Teatro Massimo Bellini; Maria Elisa Aricò, oggi primo corno del Teatro Regio di Torino, che torna al Festival questa volta nelle vesti di docente dopo avervi partecipato da studentessa nelle prime edizioni; e Antonino Manuli, figura storica della manifestazione, già cornista del Teatro Massimo Bellini e docente del Conservatorio di Reggio Calabria, che coordinerà gli ensemble di corni e dirigerà l'Orchestra del Teatro Bellini.
In dieci anni il Festival Cornistico dell'Etna ha saputo trasformarsi da semplice masterclass in un autentico laboratorio internazionale di formazione musicale, costruendo una rete di relazioni artistiche e umane che continua a crescere. Un modello fondato sulla condivisione delle competenze, sull'eccellenza didattica e sulla valorizzazione dei giovani talenti che oggi conferma la manifestazione tra le realtà più autorevoli dedicate al corno nel panorama europeo.










