C'erano gli occhi lucidi di chi ha inseguito un sogno che sembrava irraggiungibile. Prima ancora del taglio del nastro, è stata la commozione del sindaco di Vizzini, Salvatore Ferraro, a raccontare il significato più autentico della rinascita della Cunziria. Non soltanto il recupero di un antico borgo, ma la restituzione di un pezzo di identità collettiva che torna oggi a vivere dopo decenni di abbandono.
Con l'inaugurazione ufficiale di "Cunziria 4.0 – Oltre il Borgo", Vizzini apre una nuova pagina della propria storia. Un investimento da 20 milioni di euro, finanziato attraverso il PNRR nell'ambito della misura dedicata all'attrattività dei borghi storici, ha trasformato quello che fu il cuore dell'antica attività conciaria e scenario immortale delle opere di Giovanni Verga in un moderno metaborgo capace di coniugare memoria, innovazione, sostenibilità e sviluppo.
Alla cerimonia hanno preso parte il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, il direttore generale dell'Unità di Missione PNRR del Ministero della Cultura Angeloantonio Orlando e numerose autorità civili e istituzionali.
È stato però l'intervento del primo cittadino a rappresentare il momento più intenso della giornata.
"Abbiamo ricostruito questo luogo meraviglioso con le nostre mani, guidati da una visione e da un grande amore per la nostra terra, superando ogni ostacolo", ha dichiarato Ferraro, visibilmente emozionato. Parole che raccontano quasi tre anni di lavoro, difficoltà affrontate e una determinazione condivisa da amministrazione, imprese e maestranze che hanno creduto nella possibilità di riportare in vita uno dei luoghi più iconici della Sicilia letteraria.
Il sindaco ha voluto rivolgere un ringraziamento alle aziende coinvolte nei lavori e a tutti gli operai che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, sottolineando come oggi la Cunziria rappresenti "una vera opera d'arte capace di ridare vita alle nostre radici". Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, alle famiglie e alle scuole affinché questo patrimonio diventi occasione concreta di crescita e di futuro.
Anche il ministro Musumeci ha definito l'inaugurazione soltanto "la fine dell'inizio", spiegando come la sfida più importante cominci proprio adesso. L'obiettivo è trasformare la Cunziria in un polo culturale permanente capace di generare economia e occupazione, facendo da volano per tutto il comprensorio del Calatino Sud Simeto.
"Questo luogo deve diventare il motore di sviluppo dei quindici comuni dell'area", ha affermato il ministro, proponendo la costituzione di un consorzio stabile tra amministrazioni, università, associazioni di categoria e realtà produttive del territorio. Un modello che, secondo Musumeci, potrebbe diventare un progetto pilota nazionale per la valorizzazione delle aree interne.
Una visione condivisa anche da Angeloantonio Orlando, che ha ricordato come la vera sfida sia quella di costruire un autentico "progetto d'area", capace di distribuire i benefici della nuova attrattività dell'antico borgo a tutto il territorio circostante.
Il progetto va ben oltre il semplice recupero edilizio.
La Cunziria si presenta oggi come un laboratorio permanente di cultura e innovazione: dodici complessi architettonici recuperati, quarantotto ambienti tra sale e spazi ipogei restaurati, aree dedicate alla formazione, alla ricerca, alle esposizioni artistiche, residenze per studiosi e creativi, due musei, cinque aule didattiche e un antico mulino trasformato in laboratorio dedicato al miele.
L'intero complesso è stato progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale, con impianti fotovoltaici e mobilità esclusivamente elettrica, mentre le nuove tecnologie immersive permetteranno ai visitatori di rivivere la storia dell'antica conceria e le atmosfere dei capolavori di Giovanni Verga, che proprio qui ambientò pagine indimenticabili di Cavalleria Rusticana e La Lupa.
A guidare questa nuova fase del Borgo La Cunziria, sarà GSNET Italia, chiamato a trasformare il progetto in un modello stabile di sviluppo culturale, turistico e imprenditoriale, attraverso una programmazione e la costruzione di reti nazionali e internazionali, consolidando il metaborgo come polo di innovazione e attrattività per l'intero territorio.
Le prospettive di sviluppo sono significative: il metaborgo punta a restare operativo per circa 330 giorni all'anno, ospitando oltre 40 eventi culturali, attirando 30 mila visitatori e generando più di 5 mila pernottamenti annuali. A questo si aggiungono la collaborazione con cinque università italiane e il coinvolgimento di oltre cento istituti scolastici, a conferma della vocazione del progetto come laboratorio permanente di formazione, ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale.
A chiudere la giornata inaugurale la rappresentazione di Cavalleria Rusticana a cura dell'Associazione Teatrale Vizzini Vivente, mentre in serata, in piazza Santa Maria di Gesù, è andata in scena La Lupa.
La rinascita della Cunziria non rappresenta soltanto il recupero di un sito storico. È il tentativo di dimostrare che i piccoli borghi possono tornare ad essere luoghi di produzione culturale, innovazione e sviluppo economico, senza perdere la propria anima.
E negli occhi emozionati del sindaco si è colta forse l'immagine più significativa di questa nuova storia che comincia.
Questo il racconto di SudArte.
Tra le autorità presenti anche il presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno.
Presente all'inaugurazione anche il sindaco della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, che ha preso parte all'evento insieme alle autorità civili e istituzionali.
In primo piano anche l'Università di Catania, con Lina Scalisi, Prorettrice Università di Catania e Presidente Accademia Belle Arti.
Ruggero Razza, eurodeputato, ha partecipato all'iniziativa, confermando l'attenzione delle istituzioni europee verso i progetti di valorizzazione del territorio e di sviluppo delle comunità locali.
Giuseppe Castiglione, parlamentare nazionale, ha preso parte all'iniziativa, testimoniando l'attenzione delle istituzioni.
Tra i presenti anche Anthony Barbagallo, deputato nazionale.
Antonio Villardita, vicepresidente del MAAS – Mercati Agroalimentari di Sicilia e originario di Vizzini, ha preso parte all'iniziativa, portando il proprio contributo.
Nell'ambito delle iniziative del Borgo Cunziria, ampio spazio sarà dedicato al tema dell'inclusione grazie alla partecipazione dell'ASD Piccolo Principe, presieduta da Mario Giunta, che promuove lo sport come strumento di integrazione, partecipazione e crescita per tutti.
Presenti anche i rappresentanti istituzionali dei Comuni del territorio, a testimonianza della forte sinergia tra le amministrazioni locali. Tra questi, Giuliana Pepi, assessore alla Cultura del Comune di Licodia Eubea.
Giuseppe Salvà, progettista del Borgo Cunziria, ha curato la progettazione e lo sviluppo dell'intervento, contribuendo alla valorizzazione del borgo attraverso una visione attenta all'identità del territorio, alla sostenibilità e alla fruibilità degli spazi.
Giuseppe Pulvirenti, responsabile della co-progettazione e della direzione dei lavori del Borgo Cunziria, ha seguito tutte le fasi operative dell'intervento, contribuendo alla realizzazione del progetto nel rispetto della visione architettonica e della valorizzazione del territorio.
Presente anche Gianpiero Vincenzo, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catania e co-responsabile dei percorsi museali verghiani, a testimonianza del forte legame tra formazione e cultura.
Ampio spazio anche ai giovani e ai rappresentanti degli studenti, protagonisti di una giornata dedicata alla partecipazione attiva e alla costruzione del futuro del territorio. Tra loro, Emanuele Giardinelli, Baby Sindaco del Comune di Vizzini, presenza simbolica dell'importanza di educare le nuove generazioni alla cittadinanza, alla responsabilità e all'impegno civico.
Ad animare la giornata inaugurale con musica, tradizione e spirito di comunità è stata la Banda del Paese dell'Associazione Pentagramma, guidata da Giuseppe Morana, che con la sua esibizione ha accompagnato i momenti più significativi della manifestazione, regalando al Borgo Cunziria un'atmosfera di festa, identità e condivisione.











