
Non una semplice presentazione di un libro, ma un viaggio dentro la memoria e nelle stanze più intime dell'esistenza. È l'atmosfera che si è respirata a Extra Volume, la rassegna culturale che accompagna il festival A Tutto Volume a Ragusa, dove Antonina Nicolosi ha presentato il suo ultimo lavoro, "Il giardino interiore – Le case dell'anima", edito dal Gruppo Albatros Il Filo.
L'incontro, moderato dall'avvocato Attilio Toscano, si è trasformato in un dialogo sul valore della memoria, sulla capacità della scrittura di custodire gli affetti e sul bisogno di riconciliarsi con il proprio passato. Il pubblico ha seguito con attenzione il racconto dell'autrice, che attraverso le pagine del libro propone un percorso interiore in cui i luoghi diventano emozioni e i ricordi assumono il valore di una casa da abitare.
Più che un memoir, "Il giardino interiore – Le case dell'anima" è una narrazione che attraversa Catania, Letojanni e le isole di vento, seguendo il filo degli odori, della luce e delle sensazioni che hanno segnato la vita della protagonista.
Al centro della storia emerge la figura di Tommaso, fratello e presenza costante, una sorta di "stella polare" che accompagna il cammino dell'autrice anche oltre il tempo della memoria.
La forza del libro risiede proprio nella sua capacità di trasformare il vissuto personale in una riflessione universale. Le ferite non vengono negate, ma attraversate; il dolore viene nominato e lentamente trasformato in crescita, in un racconto che invita il lettore a entrare senza paura nel proprio "giardino interiore".
Medico legale di professione, Antonina Nicolosi affianca alla sua attività sanitaria una consolidata esperienza di scrittura, nella quale convivono rigore scientifico e sensibilità narrativa. Con questo volume offre probabilmente la sua opera più personale, una scrittura intensa e sensoriale che restituisce profumi, colori e paesaggi dell'infanzia e della Sicilia, trasformandoli in strumenti di conoscenza di sé.
L'appuntamento ha rappresentato uno dei momenti più partecipati di Extra Volume, confermando la capacità della rassegna di creare occasioni di confronto autentico tra autori e lettori.
In un programma ricco di incontri e presentazioni, quello dedicato ad Antonina Nicolosi ha dimostrato come la letteratura possa ancora essere uno spazio di ascolto e di condivisione, dove le storie individuali diventano patrimonio collettivo e invitano ciascuno a ritrovare, tra le pagine di un libro, una parte della propria anima.










