Nella suggestiva Biblioteca Ursino-Recupero del Monastero dei Benedettini, si è tenuta la presentazione del libro Ducezio e i Siculi. La presentazione è stata interamente curata dalla Fondazione Ducezio, in collaborazione con alcuni docenti dell’Università di Catania.
Ma cos’è Ducezio e i Siculi?
Questo libro è una grande raccolta di atti sulle testimonianze del grande condottiero siciliano, scritto per mantenere viva l’ideale autonomista non solo in Sicilia, ma anche in Italia e in Europa. Attraverso ricerche approfondite di moltissimi esperti, questo testo non è altro che un ricordo memorabile e socioculturale della figura di Ducezio nel panorama siciliano.
“Se è vero che, nel DNA dei siciliani, c’è questo anelito alla libertà e all’autogoverno, credo che proprio Ducezio che è stato il prototipo più importante della storia di questa volontà di autodeterminazione, rappresentando un personaggio da non dimenticare e da studiare” afferma l’Onorevole Dottor Raffaele Lombardo, che ha proprio aperto il convegno con un saluto e ribadendo l’importanza dell’autonomia nel nostro territorio, insieme alla dottoressa Rita Carbonaro, ex-direttrice della Biblioteca Ursino-Recupero, il professore Luigi Sapienza, Ordinario di Diritto Internazionale dell’Università degli Studi di Catania, e la dottoressa Michela Ursino, funzionaria della Soprintendenza ai Beni culturali di Catania.
In mezzo al pubblico, erano presenti anche alcuni dei coautori del libro, come:
il professore Emilio Galvagno, Docente e ricercatore di Storia Greca
la professoressa Elena Santagati, Docente e ricercatrice di Storia Greca
il professore Claudio D’Angelo, Ricercatore e saggista storico
il professore Massimo Frasca, Docente di Archeologia
il dottore Salvatore Caffo, Ph.D Vulcanologo
Alcuni di loro sono anche intervenuti, dando un altro punto di vista molto interessante sul loro lavoro nella realizzazione di questi atti.
Per concludere, l’architetto Gesualdo Campo, nonché curatore dell’opera, ha voluto concludere con un discorso molto stimolante, sottolineando l’importanza esplicativa del libro e l’importanza della divulgazione della storia e della cultura siciliana.
Questo evento ha messo in chiaro quanto è importante far conoscere la storia e la cultura della nostra terra. Far conoscere la figura di Ducezio, così come tantissime figure simboliche sicule, significa migliorare un patrimonio immateriale che merita di essere ricordato perché continui ad essere un ricordo vivido anche nelle menti delle nuove generazioni.











