"Bellessere è Benessere" non è una semplice mostra, è la mostra. Un vero e proprio trionfo dell'arte capace di rapire lo sguardo: ogni catanese, una volta entrato in contatto con le tele di Jean Calogero, non potrà che rimanere estasiato da una bellezza cromatica perfetta e densa di simbolismi nascosti dietro ogni singola pennellata. Anche chi non frequenta abitualmente le gallerie d'arte rimarrà abbagliato da opere che rappresentano il mix perfetto tra talento innato e tecnica rigorosa.
Quello di Calogero è un surrealismo “etneo”: l'espressione di un grande artista catanese che ha saputo farsi conoscere nel mondo e che ancora oggi, a distanza di anni dalla sua scomparsa, continua a essere profondamente apprezzato. Basti pensare a Parigi, culla dell’arte mondiale, dove la sua carriera ha toccato vette straordinarie e dove veniva chiamato, non a caso, semplicemente "Jean", diventando francese d'adozione.
Comprendere il motivo di tanta fama è immediato: basta posare lo sguardo sulle sue tele. Questo viaggio artistico è oggi accessibile al pubblico grazie all'instancabile impegno della famiglia del pittore e della professoressa Tiziana Rasà. Quest'ultima ha colto nei lavori dell’artista un fil rouge fondamentale, da cui è nato uno studio approfondito sul cavallo, una figura animale da sempre legata a profondi simbolismi e che nell'opera di Jean Calogero trova la sua quintessenza.
Il cavallo e la scelta (non casuale) del MusCa
È proprio il cavallo il tema centrale di questa esposizione, visitabile gratuitamente a Catania presso i locali del MusCa (Museo delle Carrozze), all'interno dell'Istituto Incremento Ippico per la Sicilia. Una location scelta non certo a caso, al di là della suggestiva assonanza del nome, ma perché rappresenta un luogo storico in cui il cavallo è da sempre protagonista assoluto. Al tempo stesso, l'evento diventa un'occasione per valorizzare un quartiere storico di Catania, regalandogli uno spazio d'eccezione dedicato alla cultura. L'Istituto, infatti, apre da tempo le sue porte a manifestazioni di ogni tipologia – dalle sfilate di moda alle esposizioni d'arte – e questa mostra ne è la dimostrazione più fulgida.
Un'arte bella, libera e accessibile a tutti
In un periodo storico in cui si dibatte a lungo sulla fruibilità della cultura, la professoressa Rasà ha voluto rimarcare un concetto fondamentale: l'arte deve essere di tutti. Ed è proprio seguendo questo principio che la mostra rimarrà aperta al pubblico e fruibile in modo totalmente gratuito fino al 7 giugno, garantendo anche ampi spazi di apertura la mattina per consentire agli studenti delle scuole etnee di visitare questi splendidi locali. Il percorso espositivo, arricchito da componimenti in versi, permette di unire l'arte alla poesia, dando vita a un connubio potente specialmente per le nuove generazioni.
I giovani, infatti, dimostrano una spiccata capacità nel captare i segnali e i messaggi che si celano dietro i lavori di Calogero. La stessa professoressa Rasà ha sottolineato gli spunti di riflessione estremamente interessanti che provengono proprio dai giovanissimi: le loro mentalità fresche e visionarie permettono una comprensione profonda laddove, magari, a una prima occhiata furtiva non si riesce a cogliere l'essenza dell'opera.
Un'arte accessibile, dunque, e pensata per i ragazzi, la cui bellezza merita di essere condivisa ovunque. Per questo motivo le tele di Calogero continuano a viaggiare: nei mesi scorsi l'esposizione aveva già incantato il pubblico ad Acireale per inaugurare il "Marzo, il Mese della Cultura", e oggi la famiglia dell’artista e la professoressa Tiziana Rasà l'hanno portata a Catania. Ma questo è solo l'inizio di un lungo viaggio.
Dopo la tappa catanese che si concluderà il 7 giugno, la mostra è già pronta a proiettarsi verso il Taobuk, il celebre festival internazionale di Taormina dedicato al mondo del libro e della cultura. Quale migliore occasione per celebrare e dare spazio a un angolo di pura bellezza che rappresenta un assoluto orgoglio siciliano?











