Ancora una volta Catania dimostra grande sensibilità verso gli eventi legati all’arte, soprattutto quando davanti agli occhi del pubblico si presenta un’opera capace non solo di colpire per la sua bellezza, ma anche di trasmettere un messaggio profondo e universale. È quanto accaduto alla stazione FCE Fontana di Catania, dove è stata inaugurata “Mother of Peace”, una scultura intensa e simbolica che ha immediatamente catturato l’attenzione dei presenti.
Anche chi non è esperto d’arte, infatti, osservando questa creazione percepisce subito qualcosa di potente. Non serve conoscere tutte le lingue del mondo per comprendere il significato dell’opera: il messaggio arriva diretto, autentico, umano.
“Mother of Peace” rappresenta la madre di tutti noi, simbolo universale di accoglienza, vita e appartenenza. A realizzarla è stata Nancy Coco, artista capace ancora una volta di stupire ed emozionare anche chi normalmente si sente distante dal mondo dell’arte. Ed è proprio questa la forza delle grandi opere: riuscire a parlare a tutti senza bisogno di spiegazioni.
Accanto a lei, nella realizzazione della scultura, anche Pina Nannuli, stilista sempre più presente e apprezzata nel territorio catanese grazie alla sua arte sartoriale unita al concetto di sostenibilità e attenzione al mondo green.
Le opere di Pina Nannuli, infatti, nascono spesso dal recupero di materiali da corredo, pizzi e merletti appartenuti alle nonne, che attraverso l’arte trovano nuova vita e un significato contemporaneo. Un modo poetico e intelligente per unire memoria, tradizione e rispetto per l’ambiente.
Durante l’inaugurazione è stato raccontato come “Mother of Peace” sia pensata come una stele itinerante, destinata quindi a essere esposta in diversi luoghi. Ancora una volta la metropolitana di Catania si conferma così non solo spazio urbano, ma vero epicentro culturale e artistico della città.
Il potente simbolo della pace al centro della scultura
Un’arte accessibile a tutti, immediata, capace di coinvolgere il pubblico senza barriere. I presenti all’evento hanno partecipato con entusiasmo, tra complimenti, sorrisi ed emozione, in un clima di grande condivisione e felicità.
Anche le istituzioni hanno mostrato sostegno e partecipazione verso il progetto artistico e il messaggio che porta con sé. L’assessora alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili, Viviana Lombardo, ha sottolineato la ricchezza simbolica dell’opera, soffermandosi sui dettagli che la trasformano in una vera narrazione visiva.
Al centro della scultura, infatti, spicca — come evidenziato anche dalla stessa scultrice Nancy Coco, che ha realizzato l’opera insieme alla stilista responsabile dei tessuti pregiati presenti sulla scultura — il mondo tenuto tra le mani della madre. Un elemento che rappresenta l’idea che tutti gli esseri umani siano figli della stessa terra, di una madre universale.
Ma i simboli non finiscono qui. Sulla stele compare ripetuta più volte la parola “Pace”, scritta in tantissime lingue diverse, a testimonianza di un desiderio condiviso da ogni popolo. Nella parte centrale e inferiore dell’opera emerge inoltre il celebre simbolo universale della pace, rafforzando ulteriormente il messaggio dell’intera installazione.
“Mother of Peace” è una scultura che parla, racconta e invita a riflettere. Un’opera che chiede di essere ascoltata, soprattutto in un periodo storico segnato da conflitti e tensioni che il mondo intero osserva ormai con stanchezza e preoccupazione.
Dalle parole degli artisti e delle autorità è emersa con forza un’idea precisa: oggi più che mai è fondamentale parlare di pace e trasmetterne il valore alle nuove generazioni. Solo così si può sperare in un futuro diverso, in cui tragedie e guerre non appartengano più alla quotidianità.
Catania, attraverso l’arte, lancia così un messaggio forte e universale: la pace non è soltanto una parola, ma una responsabilità collettiva da custodire e tramandare.











