Non è stata solo una celebrazione, ma un vero e proprio atto d’amore verso la propria terra, che ha visto la politica lasciare le mura del Municipio per scendere sulla piazza a sedere con i cittadini. Zafferana Etnea, l’8 maggio, ha fermato tutto per festeggiare un anniversario speciale e un traguardo secolare: i suoi 200 anni di storia, quel 1826 che segnò l'inizio della sua autonomia amministrativa.
Un festeggiamento anticipato che dà il là a una serie di iniziative, spalmate sui prossimi mesi, che accompagneranno la comunità alla data vera e propria della nascita del Comune: il 21 settembre.
Il cuore della cerimonia
La celebrazione è stata scandita da momenti di profonda riflessione istituzionale, nel bel mezzo di una seduta del Consiglio Comunale, che in via eccezionale si è riunito a cielo aperto, tra la comunità, in piazza Cardinale Pappalardo. Il Sindaco Salvatore Russo ha voluto sottolineare come questo Bicentenario rappresenti una pietra d'angolo per il futuro. "Questo traguardo appartiene a ogni zafferanese che, in due secoli, ha saputo ricostruire dove il vulcano o il sisma avevano tolto," ha dichiarato il primo cittadino, ponendo l'accento sulla resilienza della città e sull’amore viscerale che la lega alla montagna che da sempre veglia su di lei, l’Etna.
Dello stesso tenore l'intervento della Presidente del Consiglio Comunale, Arianna Santanocita, che ha ricordato il valore dell'aula come custode della democrazia cittadina: "Onorare oggi il 1826 significa rispettare il coraggio di chi sognò una Zafferana libera e autonoma. È nostro dovere portare questo spirito nelle istituzioni ogni giorno. I 200 anni appartengono alla comunità, il Comune li compie per tutte quelle generazioni e quei cittadini che hanno calpestato queste strade, hanno costruito le prime scuole, hanno coltivato queste terre”. Santanocita ha esortato la piazza a sentirsi parte viva della storia cittadina, definendo l'Amministrazione come "orgogliosa custode" del lascito delle generazioni passate.
Il senso di una comunità
Un traguardo storico che ha voluto eliminare le distanze tra la comunità e i suoi rappresentanti istituzionali, per parlare all’unisono al proprio passato e al proprio futuro. Durante i festeggiamenti, la proiezione di dipinti, disegni e poesie dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Zafferana Etnea realizzati per il progetto “Zafferana che sarà” ha sottolineato la cura e la responsabilità che la città dedica e, allo stesso tempo, affida alle nuove generazioni.
Tra le bandiere del tricolore che sventolavano sulla piazza centrale, il messaggio uscito dalle celebrazioni è chiaro: Zafferana guarda al domani con la consapevolezza di chi ha radici profonde.
Duecento anni dopo non ha smesso di brillare, dimostrando che l'autonomia conquistata nell'Ottocento è ancora oggi il motore di una comunità vibrante e orgogliosa.











