imgi_1_sudarte
imgi_1_sudarte

PAGINE

Categorie

Categorie

L'Arte come lo raccontiamo noi

imgi_2_sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog
press2a
hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
imgi_10_sudpalermologo
gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c

facebook
instagram
youtube
whatsapp
Targhe Tenco 2026, Caparezza vince il premio più prestigioso. Carmen Consoli domina tra gli album in dialettoLa commozione del sindaco Salvatore Ferraro accompagna la rinascita della Cunziria: Vizzini inaugura il borgo che guarda al futuroGibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 PORTAMI IL FUTUROUn intreccio di anime e inchiostro: la nuova sfida letteraria di Nunzia Scalzo alla FeltrinelliIl canto degli immortali accende i parchi archeologici del mediterraneo“Materia viva”, ecco la stagione 2026/27 del Teatro Stabile di Catania

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

 

editore@sudpress.it

+39 339 7008876

IN EVIDENZA

Zorro a Catania, il giustiziere mascherato spiega l’arte del coraggio ai più piccoli

2026-05-06 06:00

Elisa Scrofani

Teatro, Le7ARTI, catania, zorro, carmelo-cannavo,

Zorro a Catania, il giustiziere mascherato spiega l’arte del coraggio ai più piccoli

Lo spettacolo musicale del Centro Studi Artistici, domenica scorsa, ha calato il pubblico in un legame profondo tra realtà e palcoscenico

Un sombrero cordobes, una mezza maschera e un mantello nero evocano simultaneamente nelle nostre menti una sola immagine: Zorro, la “Volpe”, traducendo la parola originale dallo spagnolo. Lo spadaccino vendicatore con il volto coperto e una doppia identità, che è stato capace di attraversare i secoli passando dalla letteratura al cinema fino a raggiungere i teatri incantando le nuove generazioni. 

 

Una volta di più al Teatro Ambasciatori di Catania, in “Zorro, il coraggio dell’Amore”.

 

Nato dalla penna di Johnston McCulley nel 1919, il cavaliere della California spagnola è considerato a tutti gli effetti il predecessore di un altro “cavaliere”: Batman. L’alter ego mascherato, il rifugio nascosto, la mission di giustiziere, il fido aiutante, il cavallo Tornado da un lato, la Batmobile dall’altro, sono solo alcuni degli elementi che accomunano i due eroi. Diversi i registi del Pipistrello che hanno dichiarato di essersi ispirati a Zorro, nonché gli stessi creatori.

 

Lo spettacolo musicale del Centro Studi Artistici, domenica scorsa, ha calato il pubblico in un legame profondo tra realtà e palcoscenico, portando con sé un carico emotivo e artistico unico. A vestire i panni di Don Diego de la Vega, il nobiluomo dietro la cui figura si cela Zorro, è stato Diego Cannavò, figlio del regista Carmelo, con il quale ha messo le mani in pasta sin dall’inizio nella realizzazione del personaggio, delle scene, collaborando inoltre alla creazione delle musiche originali con il musicista e compositore Michele Romeo.

 

Diego ha raccontato a Sud Press che non a caso ha lo stesso nome del protagonista. Il padre Carmelo ha sempre amato il personaggio di Diego/Zorro e sin da piccolo gli ha trasmesso questa passione. Cresciuto tra lezioni di scherma e racconti sul giustiziere, l’attore non si è limitato a portare in scena una storia ma ha dato respiro a “un piccolo sogno” antico.

 

Al suo fianco, nel ruolo della temeraria Consuelo, la coprotagonista Roberta Torre, attrice del Centro Studi Artistici, che insieme a Diego e al resto della compagnia si è spesa per rendere attuali i personaggi, preservandone il fascino storico ma avvicinandoli, allo stesso tempo, a una sensibilità più giovane.

 

In tema di sensibilità contemporanea, la messinscena si fa portatrice di una visione pensata per i più piccoli. Il regista Carmelo Cannavò, direttore e fondatore del Centro Studi Artistici, ha spiegato a Sud Press che nella scrittura della commedia si è posto l’intento di parlare a un pubblico (anche) non adulto, per consegnare un messaggio contro i soprusi di qualunque generr e età.

 

Tra le coreografie di Rossella Madaudo e i costumi di Salvo Manciagli, questa versione di Zorro eclissa, per così dire, l’eroicità per mettere al centro il coraggio come atto quotidiano, come recita l’epilogo della commedia: “Zorro è chiunque trovi il coraggio di non avere più paura”.

 

whatsapp-image-2026-05-05-at-19.45.27.jpeg

SudArte

Edito da: Sudpress S.r.l. C.da Giancata s.n., Zona Industriale – 95128 Catania

SudArte è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

imgi_2_sudcoloratoinversoconpayoff-arte-trasparente

La tua pubblicità su SudArte passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta