
La presentazione del volume Tra cielo, terra e mare. Miti, divinità e santi in Sicilia si è svolta presso la sala Esedra del Parco Archeologico e Paesaggistico, nel cuore del centro storico di Catania, un luogo simbolico e profondamente coerente con i temi affrontati nel libro.
Uno spazio carico di storia, ideale per raccontare la Sicilia attraverso un intreccio di narrazioni: da un lato quelle già note e consolidate, dall’altro quelle meno conosciute, spesso rimaste ai margini, ma altrettanto degne di essere portate alla luce e comprese.
Un progetto complesso e articolato ma reso possibile da una collaborazione ampia e trasversale tra associazioni, istituzioni e mondo accademico.
Un lavoro ambizioso e costante portato avanti dagli studiosi, trasformando ricerche e contributi scientifici in un’opera concreta e condivisa.
In apertura dei lavori di presentazione l’editore del Gruppo Sudpress Pierluigi Di Rosa, che ha realizzato la parte editoriale del progetto, ha ringraziato la Tipografia Arti Grafiche Etna dei fratelli Molino, la storica stamperia catanese che ha curato con grande abnegazione la realizzazione del volume, con l’impaginazione di Alfio Viglianesi e la progettazione grafica della copertina del team di Mood di Rosanna La Malfa.
Ha poi voluto riconoscere come la RUP del progetto, Giulia Falco, si è rivelata una risorsa di straordinario valore, garantendo un’assistenza puntuale, rigorosa e costante nella gestione delle numerose complessità burocratiche e amministrative che caratterizzano iniziative di tale portata.
Con competenza e senso istituzionale, ha saputo orientare i realizzatori verso le soluzioni più corrette, accompagnandoli lungo tutto il percorso progettuale e contribuendo attivamente alla risoluzione delle criticità emerse.
Il suo operato rappresenta un esempio concreto di come la pubblica amministrazione possa configurarsi non come ostacolo o controparte, ma come autentico partner strategico per chi intende sviluppare progetti culturali capaci di trasformarsi in patrimonio condiviso della collettività regionale.
Dalla progettazione alla pubblicazione: un anno di lavoro intenso
Nel corso dell’incontro è stato ripercorso l’intero iter che ha portato alla nascita del volume, partendo dal convegno originario fino alla pubblicazione finale.
Un processo lungo quasi un anno, descritto da più interventi come una vera e propria gestazione, forse più, segnata da passaggi complessi, scadenze stringenti e continui momenti di revisione.
Il progetto, sostenuto economicamente dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, ha coinvolto dodici partner e riunito trentuno autori, dando vita a un’opera di oltre quattrocento pagine.
Gli interventi hanno evidenziato come, nonostante le criticità e i tempi serrati, il lavoro sia stato portato a termine con determinazione, grazie a una rete di collaborazione costante tra curatori, autori ed editore. È emerso anche il valore del contributo editoriale e grafico, che ha reso il volume non solo scientificamente rilevante ma anche curato dal punto di vista formale.
Contenuti e valore scientifico: un viaggio nei culti tra antico e moderno
Ampio spazio è stato dedicato alla descrizione dei contenuti del volume, che si configura come un articolato percorso di studio sui culti e sulle pratiche religiose in Sicilia, dalla preistoria fino all’età contemporanea.
Nel corso della presentazione, la professoressa e archeologa Rosalba Panvini ha catturato l’attenzione dei presenti grazie ai suoi racconti storici, ricchi di riferimenti e approfondimenti capaci di restituire la complessità del patrimonio culturale siciliano.
Al centro della sua analisi è emersa la figura di Demetra – figlia di Crono e Rea –, divinità simbolo della fertilità e del ciclo naturale della terra, il cui culto ha avuto una diffusione capillare e una forte influenza nel territorio siciliano. La sua presenza nel volume rappresenta uno degli elementi chiave per comprendere il legame profondo tra mito, paesaggio e identità culturale dell’isola, evidenziando come le antiche tradizioni religiose abbiano continuato a plasmare, nel tempo, immaginari e pratiche condivise.
Attraverso i diversi contributi, il libro analizza una pluralità di temi: dalle divinità fluviali legate all’acqua e alla fertilità, ai riti votivi e alle offerte, fino alle pratiche legate al cibo, ai profumi e agli ex voto. Viene inoltre approfondito il passaggio dai culti pagani a quelli cristiani, mostrando come molti elementi simbolici e rituali siano stati rielaborati e integrati nelle tradizioni successive, mantenendo una continuità culturale evidente.
I saggi presenti affrontano anche aspetti archeologici, artistici e antropologici, offrendo una lettura complessa e stratificata del fenomeno religioso in Sicilia. Il volume restituisce così un quadro ricco e multidisciplinare, capace di mettere in relazione epoche diverse e di far emergere le radici profonde delle pratiche culturali ancora vive nel presente.
La conferenza di presentazione











