
Un evento simbolo della cultura siciliana
Nella storica sede dell’INDA di Palazzo Greco a Ortigia è stata presentata la 61ª Stagione delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa, l’evento culturale siciliano che continua a custodire la tradizione del teatro antico attraverso l’unicità delle sue produzioni.
L’INDA si conferma così un punto di riferimento culturale capace di coniugare il patrimonio della classicità con una visione sempre attenta al presente.
I protagonisti della presentazione
Presenti alla conferenza il sovrintendente Daniele Pitteri, il presidente Francesco Italia e il consigliere delegato Marina Valensise, insieme ai registi delle tragedie prossime al debutto, Robert Carsen e Filippo Dini.
La nuova stagione si apre con grandi aspettative, pronta a confermare il successo dell’anno precedente, che ha registrato oltre 40 mila presenze in più rispetto all’edizione passata.
Antigone: il ritorno di Robert Carsen
Il 2026 segna il grande ritorno di Robert Carsen, che conclude il suo ciclo di regie siracusane dedicato a Sofocle dopo Edipo Re ed Edipo a Colono, portando in scena Antigone, in programma dal 9 maggio al 5 giugno.
Uno dei momenti più attesi di questa stagione, soprattutto da chi ha seguito i precedenti lavori del regista:
«La nostra compagnia è formata in parte dalla stessa squadra con cui abbiamo lavorato in questi ultimi anni e siamo felici di essere qui», ha dichiarato Carsen.
Nel suo sguardo, la tragedia greca continua a parlare al presente attraverso temi universali: il potere, il coraggio, i rapporti tra uomini e donne, l’ambiguità morale, il confronto con la morte.
«Tutto è nel testo. Tutto quello che è detto e non detto è nel testo», ha spiegato il regista. «È nella risonanza dell’azione che il teatro vive».
Cast e produzione
La traduzione di Antigone è firmata da Francesco Morosi. Le scene sono di Radu Boruzescu, i costumi di Luis Carvalho, i movimenti di Marco Berriel, le musiche di Cosmin Nicolae, mentre il disegno luci porta la firma di Robert Carsen insieme a Giuseppe Di Iorio.
A interpretare il ruolo di Antigone sarà Camilla Semino Favro, mentre Paolo Mazzarelli vestirà i panni di Creonte.
Alcesti: l’apertura della stagione
Ad inaugurare la stagione sarà invece Alcesti, con la regia di Filippo Dini. Dopo l’esperienza di Medea nel 2015, Dini torna a Siracusa confrontandosi con uno dei testi più complessi di Euripide.
«Condurre una regia è un’opportunità - ha spiegato - soprattutto quando si tratta di raccontare la storia di una donna straordinaria».
Nella lettura del regista, Alcesti diventa una figura che porta all’estremo il senso del sacrificio: una donna che sceglie di morire per amore del marito e dei figli, compiendo un viaggio negli abissi della sofferenza per poi tornare dal regno dei morti.
Lo spettacolo, nella traduzione di Elena Fabbro, sarà accompagnato dalle musiche di Paolo Fresu, che le eseguirà dal vivo per il debutto della produzione, coprodotta con il Teatro Stabile del Veneto.
A interpretare la protagonista sarà Deniz Özdogan, affiancata da Aldo Ottobrino nel ruolo di Admeto.
I Persiani e Iliade: gli altri appuntamenti
Il 13 giugno debutterà al Teatro Greco anche Àlex Ollé, regista catalano tra i fondatori della La Fura dels Baus, che dirigerà I Persiani di Eschilo nella traduzione di Walter Lapini.
Nel cast figurano Anna Bonaiuto nel ruolo della regina Atossa, Alessio Boni in quello dello spettro di Dario e Giuseppe Sartori nel ruolo del messaggero.
L’Iliade, coprodotta in collaborazione con il Parco archeologico di Siracusa, tornerà in scena dal 14 al 27 giugno, con Vinicio Marchioni nel ruolo dell’Aedo, Giuseppe Sartori in quello di Achille e Alessio Boni nel ruolo di Priamo.
Innovazione e futuro: l’INDA tra tradizione e tecnologia
Tra gli interventi della conferenza, quello di Marina Valensise, consigliere delegato della Fondazione, ha sottolineato come la stagione 2026 rappresenti un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione della cultura classica attraverso nuove tecnologie e nuovi linguaggi.
Tra i progetti illustrati, spicca il lavoro condotto con l’intelligenza artificiale per la tutela e la fruizione del Teatro Greco: grazie a speciali visori sarà possibile vivere un’esperienza immersiva dello spazio scenico, mentre sistemi di traduzione simultanea renderanno gli spettacoli ancora più accessibili al pubblico internazionale.
Nel quadro dei fondi del PNRR, l’INDA ha inoltre avviato una profonda opera di digitalizzazione degli archivi, offrendo una nuova curatela del patrimonio storico dell’Istituto. Un percorso che comprende anche la valorizzazione delle storiche maschere di Giancarlo Santelli, tassello di un patrimonio unico destinato ad accrescere la conoscenza del teatro antico e del suo linguaggio.










