
Una produzione contemporanea che intreccia introspezione e visione critica, valorizzando il teatro come spazio vivo di ricerca artistica.
Catania torna protagonista della scena teatrale contemporanea con un appuntamento che unisce ricerca, talento e visione.
Debutta oggi 12 aprile alle ore 19, al Teatro del Murgo, la prima regionale di “Un onesto e parziale discorso sopra i massimi sistemi” di Pietro Angelini, all’interno della rassegna ZoomTeatro – Dettagli di creazioni contemporanee.
Un evento che si inserisce in un percorso culturale capace di dare spazio alle nuove voci della drammaturgia italiana, contribuendo a rafforzare il ruolo di Catania come laboratorio creativo aperto al presente.
Un teatro che racconta il presente
Lo spettacolo prodotto da 369gradi si presenta come un autoritratto teatrale intenso e stratificato, capace di alternare con naturalezza ironia e inquietudine.
Una narrazione costruita come flusso continuo di pensieri, aneddoti e riflessioni, che accompagna lo spettatore dentro un viaggio personale e collettivo.
L’opera si muove su un doppio binario:
da un lato l’esperienza individuale dell’autore
dall’altro una lucida osservazione del contesto contemporaneo
Il risultato è una vera e propria “radiografia del presente”, che interroga temi centrali come l’identità, il senso dell’arte e il ruolo della produzione culturale oggi.
ZoomTeatro: spazio alla nuova drammaturgia
La rassegna, curata da Open Around con la direzione artistica di Paola Greco e coprodotta da Palazzo Scammacca del Murgo, rappresenta un progetto culturale ambizioso e necessario.
Avviata lo scorso novembre, la programmazione proseguirà fino al 24 maggio 2026, confermandosi come un punto di riferimento per la sperimentazione teatrale.
L’iniziativa si distingue per un obiettivo preciso:
sostenere la nuova drammaturgia italiana, rinnovare, in chiave contemporanea, l’eredità del Teatro Club catanese fondato da Nando Greco, figura centrale della scena culturale cittadina che tra gli anni Settanta e Novanta ha trasformato il teatro in uno spazio di sperimentazione, impegno civile e scoperta di nuovi linguaggi, dando voce a generazioni di artisti e contribuendo a radicare a Catania una tradizione di ricerca indipendente ancora oggi punto di riferimento
Un ponte ideale tra passato e futuro che restituisce al teatro la sua funzione più autentica: luogo di ricerca, confronto e crescita culturale.
Un invito a partecipare
In un tempo in cui la produzione culturale rischia spesso di appiattirsi, iniziative come ZoomTeatro dimostrano che esiste ancora uno spazio fertile per la sperimentazione e il pensiero critico.
La prima regionale dello spettacolo di Pietro Angelini rappresenta quindi non solo un debutto, ma un segnale forte di vitalità artistica.
Un’occasione da non perdere per chi vuole vivere il teatro non solo come intrattenimento, ma come esperienza capace di interrogare e trasformare lo sguardo sul presente.










