“Geografie possibili: le bussole dei talenti” è il titolo della mostra, un appuntamento con l’arte autentica capace di far riflettere e, allo stesso tempo, di donare un sorriso e un barlume di speranza. Il merito va a chi ha creduto profondamente nel progetto e ai protagonisti che, con determinazione e guida esperta, hanno realizzato un’esposizione ricca di colori e sfumature, celebrando la bellezza e la creatività.
Si tratta di un viaggio tra talento, inclusione e possibilità, inaugurato giovedì 2 aprile 2026 alle ore 16:00, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. La mostra fa parte del progetto “In viaggio con il KaltaBronte”, un percorso creativo e sociale che racconta storie, visioni e potenzialità attraverso linguaggi espressivi innovativi. Al centro del progetto c’è il KaltaBronte, definito come “animale fantastico che fa quel che non potrebbe saper fare”: una metafora di trasformazione, crescita e superamento dei limiti. La mostra esplora anche il tema dei viaggi e dei trasporti come strumenti di scoperta, connessione e inclusione tra persone e territori.
L’iniziativa è promossa da enti istituzionali e realtà del terzo settore, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità, la Regione Siciliana, il Comune di Caltagirone e diverse cooperative sociali. Si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione dei talenti e delle competenze, con particolare attenzione all’inclusione sociale.
La mostra sarà visitabile a Caltagirone, presso Villa Patti in Via Santa Maria di Gesù 43, dal 2 aprile al 31 maggio 2026.
Talento, inclusione e consapevolezza sull’autismo
Durante l’inaugurazione, è emersa l’importanza di partecipare a eventi di questo tipo, che celebrano non solo l’arte, ma anche la forza della comunità e l’impegno quotidiano verso le persone con bisogni speciali. La sensibilizzazione sul tema dell’autismo è fondamentale, soprattutto in una giornata così significativa.
L’iniziativa valorizza non solo il lavoro creativo, ma anche il sentimento dell’amore verso il prossimo, grazie all’impegno di operatori che quotidianamente sono vicini alle persone con bisogni speciali. Cooperative come Namasté e San Francesco incarnano questa realtà: ogni giorno guardano al prossimo “con gli occhi del cuore”, trasformando l’impegno sociale in un’esperienza umana ed economica a favore del bene comune, costruendo coesione sociale e risposte concrete ai bisogni delle persone.
Nonostante il maltempo, i partecipanti hanno accolto la mostra con entusiasmo, dimostrando come un lavoro di comunità costruito nel tempo possa superare ogni ostacolo. Il radicamento nel territorio e la dedizione quotidiana al servizio delle persone più fragili – in particolare dei ragazzi autistici – hanno reso questa giornata un momento di sensibilizzazione e celebrazione dell’impegno sociale.
L’assessore Marilena Samperi ha ricordato come l’autismo sia un fenomeno in crescita: oggi, in Italia, un bambino su 77 riceve una diagnosi di spettro autistico, per un totale di circa 500.000 bambini. Mostre come questa diventano strumenti per rompere stereotipi, valorizzare le differenze e permettere ai ragazzi di esprimere la propria unicità senza dover conformarsi a standard di normalità. L’obiettivo è far emergere talenti nascosti, spesso ignorati dai pregiudizi, trasformando la diversità in una risorsa preziosa per le famiglie e per la società.
Il progetto sottolinea l’importanza di creare occasioni in cui i ragazzi possano appropriarsi del territorio e dei propri talenti. La mostra rappresenta una concreta possibilità di autodeterminazione: ogni ragazzo, nella sua singolarità, appartiene al mondo e contribuisce con le proprie capacità.
L’arte diventa così strumento di consapevolezza, libertà e valorizzazione delle competenze. “Geografie possibili: le bussole dei talenti indica la libertà, la consapevolezza e l’appropriazione delle abilità di ragazzi che vivono con lo spettro autistico.”











