A Librino, quartiere di Catania, la bellezza non si annuncia, si costruisce. Giorno dopo giorno, sotto gli occhi dei residenti, prende forma una nuova opera destinata a diventare simbolo di rinascita: è Pegaso, il cavallo alato della mitologia, firmato dall’artista Antonello Bonanno Conti, attualmente in fase di realizzazione nel quartiere.
L’intervento si inserisce nel progetto MAGMA – Museo a cielo aperto di arte contemporanea, promosso dalla Fondazione Fiumara d’Arte del maestro Antonio Presti, che da anni trasforma Librino in un laboratorio permanente di arte, identità e riscatto.
Un cavallo alato per dare forma ai sogni
Non una scultura qualsiasi, ma un’immagine potente e immediata: un cavallo con le ali, riconoscibile da tutti, soprattutto dai più piccoli. «È un cavallo che ci assomiglia», spiega l’artista, sottolineando la volontà di creare un’opera accessibile, capace di parlare direttamente alla comunità.
Le ali sono il cuore simbolico del progetto: Pegaso è stato immaginato per “portare i sogni dei bambini in tutte le direzioni”, diventando metafora di libertà, immaginazione e possibilità. Non è un caso che molti bambini lo associno subito al cavallo dei cartoni animati: un’immagine familiare che rende l’opera ancora più vicina.
Un’opera che nasce sotto gli occhi della comunità
Pegaso è oggi un cantiere aperto, un’opera in divenire che cresce. La struttura portante in acciaio è già stata installata nel piazzale che ospiterà la scultura, mentre l’artista è impegnato nella realizzazione della forma definitiva.
Il processo è complesso: si parte da una struttura leggera in legno e rete, che consente di modellare il volume del cavallo, per poi arrivare all’applicazione dell’acciaio inox a specchio, materiale che conferirà all’opera luce e forza visiva. Un lavoro che richiede tempo, precisione e grande attenzione.
Il terzo capitolo di una trilogia artistica
Quello di Librino non è un intervento isolato, ma l’ultimo tassello di un percorso più ampio. Pegaso rappresenta infatti il terzo capitolo della trilogia dei cavalli realizzata da Bonanno Conti insieme alla fondazione.
Le prime due opere sono state installate tra Castel di Tusa e Villa Margi, nel contesto della Fiumara d’Arte: dalla prima versione del “cavallo eretico” alla successiva evoluzione in acciaio, fino a questo Pegaso che chiude idealmente il ciclo, unendo materia, luce e immaginazione.
Un’inaugurazione legata ai bambini
L’obiettivo è completare l’opera entro l’inizio del nuovo anno scolastico, tra settembre e ottobre. Una scelta che rafforza il senso profondo del progetto: consegnare ai bambini e ai ragazzi del quartiere un simbolo capace di parlare al loro presente e al loro futuro.
MAGMA: un museo senza muri
L'opera si inserisce nel più ampio disegno di MAGMA, il museo a cielo aperto voluto da Antonio Presti, che in oltre 20 anni, ha trasformato Librino in uno spazio culturale diffuso, dove l’arte non si limita a essere esposta ma diventa esperienza condivisa.
In questo contesto, ogni opera è un atto concreto: un gesto che restituisce dignità, costruisce identità e apre nuove prospettive. Pegaso, è un invito a sognare, ma soprattutto a credere che quei sogni possano davvero prendere forma e spiccare il volo.











